





























Hadeeth Cards
Da'wa cards that highlight great meanings from the noble prophetic hadiths in a simple style and attractive display that helps the Muslim to have a deeper understanding of his religion in an easy way
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Si tramanda da Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui - che il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: "O Allah, non fare della mia tomba un idolo. Allah ha maledetto un popolo che ha fatto delle tombe dei loro profeti luoghi di culto".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - invocò il suo Signore di non fare della sua tomba un idolo che la gente adori, veneri e verso il quale si prosterni. Successivamente informò che Allah ha allontanato e scacciato dalla Propria Misericordia chi ha reso le tombe dei Profeti luoghi di culto, poiché renderle luoghi di culto diventa un pretesto per volgerle l'adorazione e attribuirle superstizioni infondate.
Si tramanda che Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Allah - sempre più Si è benedetto ed elevato - ha detto: ‹Io sono, tra coloro a cui vengono attribuiti consoci, Colui che più fa a meno dell'associamento. Se qualcuno compie un atto in cui associa qualcun altro a Me, abbandono lui e il suo associamento›»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - informa che Allah - sempre più Si è benedetto ed elevato - ha detto di essere Colui che maggiormente è autosufficiente rispetto all'associamento, perché Egli è Colui che può fare a meno di qualunque cosa; pertanto, se una persona compie un atto di adorazione e lo dedica ad Allah e ad altri, Allah lo abbandona e non lo accetta da lui, e lo rimanda al suo artefice. È obbligatorio quindi rendere sincero l'operato per Allah l'Elevato, perché Egli - gloria a Lui - accetta solo ed esclusivamente ciò che è compiuto puramente per il Suo nobile Volto.
Si tramanda che Jundub - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Ho sentito il Profeta, che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute, cinque [giorni] prima della sua morte, dire: «Invero mi dissocio dinnanzi ad Allah dall'avere tra voi un ravvicinato intimo (ḵalīl), poiché Allah mi ha reso Suo ravvicinato intimo, proprio come fece con Abramo (Ibrāhīm). Se dovessi scegliere un ravvicinato intimo tra la mia Ùmmah, sceglierei Àbū Bakr. Attenzione! Coloro che sono venuti prima di voi rendevano luoghi di culto le tombe dei loro Profeti e dei loro pii. Attenzione! Non rendete le tombe moschee. Invero io vi proibisco di fare questo»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato del suo rango presso Allah e del fatto che abbia raggiunto il più alto grado di amore, proprio come l'ha raggiunto Abramo (Ibrāhīm), che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute. Per questo motivo, il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha negato di avere un amico intimo oltre ad Allah poiché il suo cuore si era colmato di amore, di venerazione e conoscenza di Allah, al punto che non vi era spazio per nessun altro che Allah. E se il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - avesse avuto un amico intimo tra le creature, quello sarebbe stato Àbū Bakr Aş-Şiddīq, che Allah Si compiaccia di lui. Poi ha messo in guardia dall'oltrepassare il limite consentito nell'amore rivolto alle tombe dei Profeti e dei pii come fecero i giudei e i nazareni, che arrivarono a renderle idoli adorati all'infuori di Allah e a costruire su di esse luoghi di culto e templi. Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha vietato alla sua Ùmmah di imitarli.
Si tramanda da Ibn ʻUmar - che Allah Si compiaccia di lui e del padre - che sentì un uomo dire: "No! Per la Kaʻbah!". Allora Ibn ʻUmar gli disse: "Non giurare su altri che Allah, ché ho sentito il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - dire: «Chi giura su altri che Allah allora ha miscreduto o associato»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - informò che chiunque giuri su qualcosa che non sia Allah, i Suoi nomi e i Suoi attributi allora costui commette miscredenza nei confronti di Allah o idolatria, poiché il giuramento implica la magnificazione di ciò su cui si giura, ed essa spetta solo ad Allah. Pertanto, non si giura che su Allah, i sui Suoi Nomi ed i Suoi Attributi, gloria a Lui. E questo giuramento rientra nell'idolatria di tipo minore. Ma nel caso in cui colui che giura magnifichi ciò su cui ha giurato come o più di Allah l'Altissimo, in quel caso incorre nell'idolatria maggiore.
Si tramanda che Ibn ʻAbbās - che Allah Si compiaccia di lui e del padre - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse a Muʻaḏ Ibn Jabal, quando lo inviò nello Yemen: «Invero giungerai presso un popolo della Gente del Libro. Quando sarai tra loro, invitali a testimoniare che non v'è altro dio autentico che Allah, e che Muhammad è Messaggero di Allah. Se ti obbediscono in questo, allora riferiscigli che Allah ha imposto loro cinque preghiere in ogni dì e notte. Se ti obbediscono in questo, allora riferiscigli che Allah ha imposto loro un'elemosina rituale che viene prelevata dai loro ricchi e consegnata ai loro poveri. Se ti obbediscono in questo, evita la parte migliore dei loro beni e abbi timore dell'invocazione dell'oppresso, ché non v'è tra lui ed Allah alcun velo»".
Quando il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - inviò Muʻāḏ Ibn Jabal - che Allah Si compiaccia di lui - nelle terre dello Yemen in qualità di missionario ed insegnate della fede di Allah, gli spiegò che avrebbe avuto a che fare con un popolo di nazareni, affinché fosse preparato e li richiamasse considerando le priorità, iniziando quindi da ciò che è più importante, invitandoli quindi in primis a rettificare il proprio credo testimoniando che non v'è nessun dio autentico all'infuori di Allah, e che Muĥammad è il Messaggero di Allah, poiché con questa testimonianza sarebbero entrati nell'Islam. Poi, nel caso avessero obbedito a questo, gli avrebbe dovuto ordinare di compiere la preghiera, poiché essa rappresenta l'obbligo principale dopo l'attribuzione dell'Unicità ad Allah (at-Tawĥīd). Poi, nel caso l'avessero compiuta, avrebbe dovuto ordinare ai benestanti tra loro di versare il tributo raffinatorio (az-zakāh) dai loro beni a favore dei poveri tra loro. Dopodiché lo avvertì dal prelevarla dalla parte migliore dei loro beni, poiché l'obbligo riguarda la parte di medio valore. Poi gli raccomandò di evitare l'ingiustizia, affinché colui che l'avesse subita non invocasse contro di lui, poiché l'invocazione di chi subisce ingiustizia viene esaudita.
Si tramanda da ʻUmar Ibn Ḵaţţāb - del quale Allah Si è compiaciuto - che egli disse: "Ho sentito il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - dire: «Non esaltatemi oltre misura come fecero i nazareni con il figlio di Maria. Invero io sono un Suo servo; pertanto dite: ‹Servo di Allah e Suo Messaggero›»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - proibisce l'eccesso e l'esagerazione nel lodarlo e nel descriverlo con attributi e azioni riservati solo ad Allah, o affermando che conosca l'invisibile, o che possa essere invocato assieme ad Allah, come fecero i nazareni con Gesù figlio di Maria, che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute. In seguito ha evidenziato il fatto di essere uno dei servi di Allah e ha ordinato di definirlo: ‹Servo di Allah e Suo Messaggero›.
Si tramanda che Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui e del padre - disse: "Fu chiesto al Messaggero di Allah, che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute: «Tra le persone, quale sarà la più felice della tua intercessione nel Giorno del Resurrezione?». Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - rispose: "Oh Àbā Hurayrah, ero certo che nessuno prima di te mi avrebbe chiesto a proposito di questo argomento per la premura che ho notato in te verso il ĥadīṯ. La persona più felice della mia intercessione nel Giorno della Resurrezione sarà quella che dice 'Lā ilāha illa Allah' con sincerità, dal proprio cuore o dalla propria anima»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che la più felice tra le persone della sua intercessione nel giorno della Resurrezione sarà quella che dica: "Lā ilāha ìlla Allah" con sincerità dal proprio cuore, ossia che non vi è nessuna divinità degna di essere adorata all'infuori di Allah, e che sia esente dall'idolatria e dall'ostentazione.
Si tramanda che Jābir Ibn ʻAbduLlah - che Allah Si compiaccia di lui e del padre - disse: "Ho sentito il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - dire: «Chi incontra Iddio senza associarGli alcunché, entra in Paradiso, e chi Lo incontra associandoGli qualcosa, entra in Inferno».
Il Profeta - che Allah Si compiaccia di lui e del padre - ha riferito che la destinazione di chi muore senza associare nulla ad Allah sarà il Paradiso, seppure venisse castigato per qualche suo peccato, mentre chi muore associando qualcosa ad Allah sarà condannato al Fuoco in eterno.
Si tramanda che ʻAbduLlah Ibn Masʻūd - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha detto: «I fanatici sono perduti», lo disse tre volte".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - informa della disperazione e della disfatta dei fanatici che agiscono senza guida e sapienza nelle questioni della loro religione e della vita terrena, ed anche nelle loro parole e nelle loro azioni con le quali oltrepassano i limiti giuridici con cui è giunto il Profeta, che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute.