





























Hadeeth Cards
Da'wa cards that highlight great meanings from the noble prophetic hadiths in a simple style and attractive display that helps the Muslim to have a deeper understanding of his religion in an easy way
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Si tramanda che Ĥakīm Ibn Ĥizām - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Dissi: «O Messaggero di Allah, cosa ne sarà delle cose che facevo nella Jāhilyƴah (l'ignoranza dell'epoca pre-islamica), come l'elemosina, la liberazione di schiavi o il mantenimento dei legami parentali? C'è forse una ricompensa per esse?». Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - rispose: «Sei entrato nell'Islam col bene che è preceduto»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha spiegato che l'infedele, quando si converte all'Islam, viene ricompensato per le opere buone che ha compiuto prima dell'Islam, come l'elemosina, la liberazione degli schiavi o il mantenimento dei legami di parentela.
Si tramanda da Ibn ʻUmar - che Allah Si compiaccia di lui e del padre - che il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «L'esempio dell'ipocrita è simile a quello di una pecora smarrita tra due greggi; s'aggrega talvolta a una parte e talvolta all’altra».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha esposto la condizione dell'ipocrita e come egli sia simile alla pecora tentennante che non sa a quale dei due greggi unirsi, talvolta s'unisce ad un gregge, talvolta all'altro. Essi sono indecisi tra la fede e l'infedeltà, non sono né esteriormente e interiormente con i fedeli, né esteriormente e interiormente con gli infedeli. Sono piuttosto esteriormente con i fedeli mentre interiormente sono dubbiosi e irresoluti, a volte sono inclini verso gli uni e altre volte sono inclini verso gli altri.
Si tramanda che ʻAbduLlah Ibn ʻAmr Ibn Al-ʻĀş - che Allah Si compiaccia di lui e del padre - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Invero la fede si logora nell'intimo di ciascuno di voi nello stesso modo in cui si logora l'abito, quindi chiedete a Allah che rinnovi la fede nei vostri cuori»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che la fede si consuma nel cuore del musulmano e si indebolisce come l'abito nuovo che si consuma dopo un lungo utilizzo. Questo avviene a causa dell'apatia nell'adorazione o del commettere peccati o dell'immersione nelle passioni. Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ci ha esortato ad invocare Allah l'Elevato affinché rinnovi la nostra fede, adempiendo quindi ai doveri religiosi e abbondando nella menzione di Allah e nella richiesta di perdono.
Si tramanda che Ibn ʻAbbās - che Allah Si compiaccia di lui e del padre - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Invero Allah ama che vengano adoperate le Sue licenze, nello stesso modo in cui ama che vengano osservate le Sue prescrizioni»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che Allah ama che venga fatto uso delle licenze che ha istituito, in termini di alleggerimento nei comandamenti giuridici e negli atti di culto, per la semplificazione prevista per coloro che possiedono giustificazioni legittime, come l'accorciare e unire le preghiere durante il viaggio. Allah ama ugualmente che vengano osservate le prescrizioni obbligatorie, e ciò perché il Suo comandamento relativo alle licenze e alle prescrizioni è lo stesso.
Si tramanda da Ḵuraym Ibn Fātik - che Allah Si compiaccia di lui - che il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Le opere sono sei [tipi] e le persone sono di quattro [categorie]. Ci sono due necessità inevitabili, una cosa che vale l'altra, una buona azione equivalente a dieci di essa ed un'altra equivalente a settecento. Quanto alle due necessità inevitabili: chi muore senza associare ad Allah alcunché, entra in Paradiso, mentre chi muore associando ad Allah qualcosa, entra nel Fuoco. Quanto alla cosa che vale l'altra: chi intende compiere un'opera buona al punto che il suo cuore la percepisce ed è risaputa da Allah, gli viene ascritta un'opera buona; e chi invece commette un'opera cattiva, gli verrà ascritta un'opera cattiva. Chi compie un'opera buona, avrà in compenso dieci volte tanto, e per chi elargisce per la causa di Allah, l'opera buona è pari a settecento. Quanto alle persone, vi è colui a cui è stata data prosperità nel mondo e ristrettezza nell'Ultima, colui a cui è stata data ristrettezza nel mondo e prosperità nell'Ultima, colui a cui è stata data ristrettezza sia nel mondo che nell'Ultima, e colui a cui è stata data prosperità sia nel mondo che nell'Ultima».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha riferito che le opere si dividono in sei categorie e che le persone si suddividono in quattro tipi. Le sei categorie di opere sono: La prima: chi muore senza associare nulla ad Allah, merita necessariamente il Paradiso. La seconda: chi muore e associando qualcosa ad Allah, merita necessariamente l'Inferno dove rimarrà in perpetuo. E queste sono le due necessità inevitabili. La terza: la buona opera intesa. A chi intenda compiere un'opera buona ed è sincero al punto che il suo cuore la percepisce ed è risaputa da Allah, ma viene impedito da circostanze che non gli permettono di compierla, viene comunque ascritta per lui un'opera buona completa. La quarta: l'opera cattiva compiuta. Chi compie un'opera cattiva gli viene ascritta una sola opera cattiva. E queste due sono la "cosa che equivale l'altra" senza incremento. La quinta: un'opera buona che vale dieci volte tanto. A chi intende compiere un'opera buona e la compie effettivamente, vengono ascritte dieci opere buone. La sesta: un'opera buona che vale settecento opere buone. A chi elargisce una sola elargizione per la causa di Allah viene ascritta quest'opera buona come settecento opere buone. Questo è grazie al favore e la generosità di Allah, sia benedetto ed elevato, verso i Suoi servi. I quattro tipi di persone sono invece: Il primo tipo: è colui che gode di abbondante sostentamento nel mondo, dove vive beato e in cui trova ciò che desidera; subirà però ristrettezza nell'Ultima e la sua sorte sarà l'Inferno. Costui è l'infedele abbiente. Il secondo tipo: è colui che soffrirà la ristrettezza nel sostentamento nel mondo ma gli verrà concessa la prosperità nell'Ultima e la sua sorte sarà il Paradiso. Costui è il fedele povero. Il terzo tipo: è colui che subisce la ristrettezza nel mondo e nell'Ultima. Costui è l'infedele povero. Il quarto tipo: è colui che gode di prosperità nel mondo e nell'Ultima. Costui è il fedele ricco.
Si tramanda che Ànas - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Un uomo andò dal Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - e disse: «O Messaggero di Allah, non ho tralasciato nulla, grande o piccolo che sia, che io non abbia commesso». Gli rispose: «Non attesti forse che non vi è alcun dio autentico all'infuori di Allah e che Muĥammad è Messaggero di Allah? », lo ripeté tre volte. [L'uomo] disse: «Sì». Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Invero, questo prevale su quello».
Un uomo andò dal Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - e gli confidò di aver commesso ogni tipo di peccato e trasgressione e di non aver lasciato nulla, piccolo o grande che sia, senza averlo commesso, al fine di sapere se, nonostante tutto ciò, potesse essere perdonato. Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - gli chiese se attestasse la testimonianza che non vi è alcun dio autentico all'infuori di Allah e che Muĥammad è Messaggero di Allah. Glielo chiese ripetendolo tre volte. L'uomo rispondeva: "Sì, testimonio". Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - lo informò dell'eccellenza delle due testimonianze e del loro potere di espiare i peccati, e del fatto che il pentimento abbatte ciò che lo precede.
Si tramanda da Jābir Ibn ʻAbduLlah - che Allah Si compiaccia di lui - che il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: "Non ricercate la sapienza come mezzo per vantarvi dinnanzi ai sapienti, o per polemizzare con gli stolti, o per primeggiare nelle sedute; a chi lo fa, il Fuoco, il Fuoco".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - mise in guardia dal ricercare la scienza per vantarsi o rivaleggiare coi sapienti o per dimostrare di essere come loro; o per discutere e dibattere con le persone stolte e deboli di mente; né per primeggiare nelle riunioni ed avere la precedenza sugli altri. Chiunque faccia questo merita il Fuoco per la sua ostentazione e la mancanza di sincerità nel ricercare la scienza per Allah.
Si tramanda da An-Nawwās Ibn Samʻān Al-Ànsārƴ - che Allah Si compiaccia di lui - che il Messaggero di Iddio - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Allah propone la metafora di un Retto Sentiero ai lati del quale si estendono due muri in cui vi sono delle porte aperte. Su queste porte vi sono delle tende distese. Un chiamante sulla porta del Sentiero dice: «O gente! Entrate tutti nel Sentiero e non vacillate». Un altro chiamante richiama dal di sopra del Sentiero, e ogni volta che qualcuno si accinge ad aprire una di quelle porte dice: "Guai a te, non aprirla! Se la apri, ci entri". Il Sentiero è l'Islam, le due mura sono i limiti di Allah, e le porte aperte sono le proibizioni di Allah. Il chiamante a capo del Sentiero è il Libro di Allah, mentre il chiamante al di sopra del sentiero è l'esortatore di Allah nel cuore di ogni musulmano».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha riferito che Allah ha proposto una metafora a proposito dell'Islam: un retto Sentiero, senza deviazioni. Ai lati di questo Sentiero ci sono due mura o recinzioni che lo delimitano da entrambi i lati e rappresentano i limiti imposti da Allah. In questa mura ci sono porte aperte, che rappresentano le interdizioni di Allah. Su queste porte ci sono tende che nascondono a coloro che camminano sul Sentiero chi è al suo interno. All'inizio del Sentiero c'è un chiamante che guida le persone e le orienta, dicendo loro di seguirlo senza avvicinarsi ai lati e ai margini. Questo chiamante è il Libro di Allah. C'è anche un altro chiamante sopra la via, che ogni volta che qualcuno sulla via cerca di scostare una tenda di quelle porte, lo ammonisce e gli dice: «Guai a te, non aprirla! Che se la apri, la varcherai e non sarai in grado di trattenerti dall'entrarvi». Questo chiamante è la coscienza che Allah ha messo nel cuore di ogni musulmano.
Si tramanda che Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Qualcuno di voi non ama forse tornare dalla propria famiglia e trovare tre cammelle gravide, enormi e grasse?». Dicemmo: «Sì». Disse: «Ebbene, la lettura di tre versetti nella preghiera da parte di qualcuno di voi è migliore per lui di tre cammelle gravide, enormi e grasse»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - riferisce che la ricompensa della recitazione di tre versetti durante la preghiera è migliore del fatto che una persona trovi in casa propria tre cammelle gravide, enormi e grasse.