





























Hadeeth Cards
Da'wa cards that highlight great meanings from the noble prophetic hadiths in a simple style and attractive display that helps the Muslim to have a deeper understanding of his religion in an easy way
All
Si tramanda da Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui - che il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Quando Allah creò il Paradiso e l'Inferno, inviò Gabriele - che Allah conceda in suo favore la salute- al Paradiso e [gli] disse: "Osservalo e guarda quel che vi ho predisposto per i suoi abitanti". Lo vide poi fece ritorno, e disse: "Per la Tua supremazia, nessuno ne sentirà parlare senza entrarvi!". Allora [Allah] ne diede l'ordine e così fu avvolto dalle avversità e poi disse: "Recatici, osservalo e guarda quel che ho predisposto per i suoi abitanti". [Gabriele] lo vide ma ecco che era avvolto dalle avversità, allora disse: "Per la Tua supremazia, temo che non riesca ad entrarvi nessuno!". [Allah poi] disse: "Vai e osserva il Fuoco e ciò che vi ho predisposto per i suoi abitanti". Allora lo osservò e vide che le sue parti si accavallavano le une sulle altre, così fece ritorno e disse: "Per la Tua supremazia, nessuno vi entrerà!". Allora [Allah] ne diede l'ordine e così fu avvolto dai piaceri e poi disse: "Torna indietro e osservalo". [Gabriele] allora lo vide ma ecco che era avvolto dai piaceri. Fece ritorno e disse: "Per la Tua supremazia, temo che non se ne salvi nessuno"».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che quando Allah creò il Paradiso e l'Inferno, disse a Gabriele - che Allah conceda in suo favore la salute - di andare al Paradiso e di osservarlo, e così Gabriele andò, lo osservò e poi tornò indietro. Gabriele - che Allah conceda in suo favore la salute - allora disse ad Allah, giurando per la Sua supremazia, che nessuno avrebbe sentito parlare di esso e delle beatitudini, onori e beni che contiene, senza desiderare di entrarvi e fare di tutto per conseguirlo. Allah poi avvolse e circondò il Paradiso con le avversità e le difficoltà derivanti dall'adempimento agli ordini e dall'astensione dai divieti. Per cui, chiunque desideri entrarvi, dovrà superare tali avversità. Allah l'Altissimo poi disse a Gabriele di recarsi al Paradiso e di osservarlo dopo che l'aveva circondato con queste avversità. Gabriele andò, lo osservò e poi tornò e disse al Signore, giurando per la Sua supremazia, che temeva davvero che nessuno potesse entrarvi a causa delle difficoltà e delle avversità che si trovano sulla sua strada. E quando Allah creò l'Inferno, disse a Gabriele - che Allah conceda in suo favore la salute - di raggiungerlo e di osservarlo. Gabriele - che Allah conceda in suo favore la salute - andò e lo osservò. Poi tornò e disse al Signore, giurando per Sua supremazia, che nessuno avrebbe sentito parlare del tormento, del dolore e delle sofferenze che contiene senza abborrirne l'ingresso e cercare di allontanarsi dalle sue cause. Allah l'Elevato poi avvolse l'Inferno ponendo sul suo sentiero piaceri e delizie, e disse a Gabriele - che Allah conceda in suo favore la salute - di andare e osservarlo. Gabriele - che Allah conceda in suo favore la salute - andò, lo osservò e quando tornò disse, giurando per la supremazia del suo Signore, che temeva e paventava che non se ne sarebbe salvato nessuno a causa dei piaceri e delle delizie con cui era circondato.
Si tramanda che ʻAbduLlah Ibn ʻAmr Ibn Al-ʻĀş - che Allah Si compiaccia di lui e del padre - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: "«Allah scrisse i destini delle creature prima di creare i cieli e la terra di cinquantamila anni». E disse: «E il Suo Trono era sull'acqua»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che Allah scrisse ciò che accadrà nel destino delle creature nel dettaglio (come la vita, la morte, il sostentamento e altro ancora) nella Tavoletta Preservata (Al-Lawĥ Al-Maĥfūz̧) cinquantamila anni prima di creare i cieli e la terra , e tutto ciò accadrà secondo ciò che Allah l'Altissimo ha decretato. Quindi, tutto ciò che avviene è secondo il decreto e il destino di Allah. Pertanto, ciò che colpisce il servo non poteva mancarlo, e ciò che lo manca non poteva colpirlo.
Si tramanda che Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Ho sentito il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - dire: «Chi compie il pellegrinaggio per Allah senza commettere atti di indecenza o di immoralità, ritorna com'era il giorno in cui sua madre l'ha partorito»".
Il Profeta ﷺ ha spiegato che colui che compie il pellegrinaggio per Allah senza commettere atti di indecenza ("rafaṯ" che sono i rapporti sessuali o i suoi preliminari, come il baciarsi o l'abbracciarsi con piacere, e si usa anche per le parole indecenti) e senza commettere atti di immoralità ("fusūq" come il peccato e la malefatta), e rientra negli atti d'immoralità fare ciò che è proibito durante lo stato di sacralità (ìĥrām); chi compie ciò ritorna dal suo pellegrinaggio perdonato, proprio come il bambino che nasce scevro da peccati.
Si tramanda che ʻĀʼišah - che Allah Si compiaccia di lei - disse che il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «As-siwāk è purificatorio per la bocca e gradito al Signore»".
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ci informa che pulirsi i denti con il ramoscello della pianta del àrak (salvadora persica) e simili purifica la bocca dallo sporco e dai cattivi odori, ed è una causa di compiacimento di Allah verso il servo, poiché nel suo utilizzo vi è un atto d'obbedienza verso di Lui e d'osservanza del Suo comando, nonché per il fatto che si realizzi tramite d'esso la pulizia, che Allah l'Altissimo ama.
Si tramanda da Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui - che il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - soleva dire: «Le cinque preghiere, il venerdì e il venerdì successivo e il Ramaḑān e il Ramaḑān successivo, espiano ciò che è nel frammezzo, se evitati i peccati maggiori».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha informato che le cinque preghiere obbligatorie quotidiane, la preghiera del venerdì settimanale e il digiuno annuale del mese di Ramaḑān, costituiscono un'espiazione per i peccati minori che si verificano nel frammezzo, a condizione che vengano evitati quelli maggiori. Quanto ai peccati maggiori come la fornicazione e il consumo di inebrianti, non vengono espiati se non tramite il pentimento.
Si tramanda che ʻAbduLlah Ibn ʻAmr - che Allah Si compiaccia di lui e del padre - che il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse: «Colui che mantiene i legami non è colui che ricambia quanto riceve; ma bensì è colui che quando il legame parentale viene reciso, lo ripristina».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - riferisce che la persona perfetta nel rapporto di parentela e virtuosa verso i congiunti non è quella che ricambia la benevolenza con benevolenza, bensì è davvero perfetto nel mantenimento dei legami di parentela colui che, quando i suoi legami di parentela vengono recisi, lui li ricongiunge, e se viene maltrattato risponde con benevolenza.
Abu Hurayra (رضي الله عنه) riportò che il Messaggero di Allah ﷺ disse: "Colui che digiuna il mese di Ramadan con fede e speranza nella ricompensa divina, gli saranno perdonati i suoi peccati passati."
Il Profeta ﷺ informa che chi digiuna nel mese di Ramadan con fede in Allah, credendo nell'obbligatorietà del digiuno e nella ricompensa e remunerazione abbondante che Allah l'Altissimo ha predisposto per i digiunanti, ricercando il compiacimento di Allah senza ostentazione o buona nomea, vedrà i suoi precedenti peccati perdonati.
Fu riferito da Abu Hurayra (رضي الله عنه) che il Messaggero di Allah ﷺ disse: "Colui che veglia nella Notte del Destino con fede e speranza nella ricompensa divina, gli saranno perdonati i suoi peccati precedenti".
Il Profeta ﷺ informa sul merito della veglia notturna (qiyām al-layl) nella "Notte del Destino", che cade negli ultimi dieci giorni del Ramadan. Colui che si sforza di pregare, invocare, recitare il Corano e menzionare Allah durante questa notte, credendo in essa e nel suo merito, ricercando con ciò la ricompensa da parte di Allah senza ostentazione o cercare buona nomea, vedrà perdonati i suoi peccati precedenti.
An-Nu'man ibn Bashir (رضي الله عنه) mise due dita sulle orecchie e riferì di aver sentito il Messaggero di Allah ﷺ dire: "In verità, ciò che è lecito è chiaro, e ciò che è proibito è chiaro, e tra entrambi vi sono questioni dubbie che molta gente non conosce. Colui che si astiene dalle questione dubbie preserva la sua religione e protegge la sua dignità, e chi si addentra nelle questioni dubbie cade nel proibito, come un pastore che pascola attorno ad una delimitazione in cui rischia di penetrarvi. Sappiate che ogni re ha una delimitazione e, in verità, i limiti di Allah sono le Sue proibizioni. Sappiate che nel corpo c'è un pezzo di carne che, se è sano, tutto il corpo è sano, ma se si corrompe, tutto il corpo si corrompe, e quel pezzo di carne è il cuore."
Il Profeta ﷺ ha espresso un principio generale riguardante tutte le cose, ossia che esse nella shari'ah vengono suddivise in tre categorie: ciò che è chiaramente lecito, ciò che è chiaramente proibito e le questioni dubbie, quest'ultime sono quelle che non sono chiaramente definite né come lecite né come proibite, di cui molti non conoscono lo status giuridico. Colui che evita le questioni dubbie preserva la propria religione, mantenendosi lontano dall'incorrere nel proibito, e protegge la sua reputazione evitando che le persone lo biasimino per aver commesso la questione dubbia. Chi non si astiene dalle questioni dubbie si espone al rischio di cadere nel proibito o di essere criticato dalle persone per la sua condotta. Il Messaggero ﷺ ha proposto una metafora per illustrare la situazione di colui che commette le questioni dubbie, paragonandolo a un pastore che fa pascolare il suo gregge vicino a un terreno delimitato dal proprietario, al punto che il gregge rischia di pascolare all'interno della delimitazione a causa della sua vicinanza. Allo stesso modo, colui che compie ciò che è dubbio è sulla soglia del proibito in cui rischia di cadere. In seguito il Messaggero ﷺ informò che nel corpo c'è un pezzo di carne, ossia il cuore, la cui condizione di salute o corruzione influisce sull'intero corpo che, a sua volta, sarà sano o corrotto.